Calvino all’IIC

La biblioteca del nostro Istituto, installata nell’attuale sede presso l’Hôtel de Galliffet dal marzo del 1962, è dedicata ad Italo Calvino. Ma per quale ragione tra i grandi scrittori italiani del Novecento è stato scelto proprio Calvino? In questa pagina cercheremo di ripercorrere i rapporti tra il nostro Istituto e il grande scrittore, mettendo in evidenza come questa scelta sia stata, alla fine, la più naturale.

Iniziamo con il Notiziario culturale italiano, la pubblicazione nella quale l’Istituto nei suoi primi anni riportava gli eventi culturali italiani e le attività degli Istituti in Francia, non solo quello di Parigi ma anche quelli più piccoli, ma non meno attivi, di Grenoble, di Marsiglia e di Strasburgo. Come vedete, è proprio a Grenoble che Calvino venne invitato per la prima volta da un Istituto Italiano di Cultura, e da quanto riportato dal Notiziario, la serata di giovedì 21 novembre 1968, grazie alla sua presenza, fu “brillantissima”. A Parigi, Calvino sarà invece presente il 16 giugno 1969 per la presentazione della traduzione francese delle poesie di Pavese e  il 29 e 30 aprile 1970 per la manifestazione “Il libro italiano tradotto in francese e pubblicato in Francia”.


Di quei primi anni parigini di Calvino nei nostri archivi rimangono alla fine poche tracce; una di queste è l’edizione francese delle Cosmicomiche che, fresca di stampa, egli invia agli amici italiani Elena Guicciardi e Giancarlo Marmori, come lui residenti a Parigi:


Quando nel 1979 Calvino si prepara a lasciare Parigi per tornare in Italia decide di donare all’Istituto più di 150 volumi. Ecco le scansioni di due pagine del registro di ingresso dei libri del 1979; notate la menzione “Dono Calvino”:


Qui sotto potete ammirare alcune delle dediche più belle ritrovate sui libri, mentre i più curiosi potranno consultare qui il file PDF con l’elenco di tutti i titoli donati da Calvino.



Quando Fernando Caruso, a lungo Direttore dell’Istituto (dal 1977 al 1991), decide di lanciare una nuova rivista, il nome di Calvino viene fuori in maniera quasi automatica, e in effetti lo ritroviamo nel comitato scientifico della rivista 50 rue de Varenne. Purtroppo il primo numero, del dicembre 1985, esce solo dopo la scomparsa dello scrittore, ed è dedicato proprio a lui con la dovuta riconoscenza.


Nel 1991 esce l’edizione francese de La strada di san Giovanni, tradotto da Jean-Paul Manganaro. In quell’occasione l’Istituto organizza una tavola rotonda, il 13 novembre 1991, dal titolo: Italo Calvino et la mémoire.

La serata è presentata da Alberto Cabella, direttore reggente, che poi passa la parola a Paolo Fabbri, suo successore alle redini dell’Istituto dal 1992 al 1996.

Partecipano: Jean-Paul Manganaro, Jacques Roubaud e Paul Fournel

Qui sotto potete ascoltare un estratto sonoro dell’intervento di Paolo Fabbri (in francese):


Nel 1995 Paolo Fabbri, ormai Direttore dell’Istituto, riceve da Esther Singer Calvino il primo nucleo del Fondo di opere tradotte e ne pubblica un primo inventario in un grazioso volumetto. Da allora, quello è rimasto il cuore del nostro Fondo Calvino.


Un’altra personalità centrale nei rapporti tra Calvino e l’Istituto è quella di Paolo Grossi, che curò la bella mostra Le défi au labyrinthe, a Caen, dal 18 gennaio all’8 marzo 1997, i relativi atti del convegno e, qualche anno dopo, il volume Italo Calvino narratore (2004) nella nostra collana Cahiers de l’Hôtel de Galliffet.


Pietro Corsi, arrivato alla direzione nel 1997, continua ad arricchire il Fondo delle opere tradotte ed inizia a raccogliere anche i saggi critici su Italo Calvino: monografie, tesi, articoli. Dopo due anni di intenso lavoro, nel 1999 riesce a riaprire la biblioteca e decide di dedicarla ad Italo Calvino. Per l’occasione, viene organizzata un’importante serie di iniziative e qui potete trovarne il programma.

Il primo incontro, dal titolo Calvino librettiste, si tenne il 23 febbraio 1999. Di seguito potete ascoltare un estratto sonoro nel quale Luciano Berio illustra la sua collaborazione con Calvino per La vera storia (in francese):

Dell’incontro del 20 aprile 1999, Calvino e le scienze, vi offriamo un estratto in cui Piergiorgio Odifreddi  parla della struttura di Se una notte d’inverno un viaggiatore (in italiano):


Il Fondo Calvino oggi: più di 500 volumi nel Fondo tradotto, 220 titoli di critica tra monografie, tesi ed articoli. Parigi inizia una collaborazione con Roma e con Milano. Futuro catalogo comune.



 

Il sito attuale (http://www.bibliowin.net/iicparigi/), con l’esempio di una ricerca delle traduzioni giapponesi presenti nel nostro catalogo:

SitoRicercaGiapponese


Per avere maggiori informazioni o per segnalare degli errori  potete scrivere alla biblioteca, al seguente indirizzo: biblioteca.iic.parigi (AT) esteri.it

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