hôtel de galliffet _ iic
17 12 2013

Auguri di Buone Feste dall’Istituto italiano di cultura di Parigi

All’Istituto italiano di cultura di Parigi il 2013 è stato un anno di incontri, di concerti, di proiezioni, di dibattiti, di scoperte, di emozioni!
E’ stato l’anno delle ‘Promesse dell’arte’, dei “Magnifici dodici’, dei ‘Dialoghi d’autore’ e l’anno in cui l’Hôtel de Galliffet ‘a fait peau neuve’.
Il nostro più sentito grazie a tutto il pubblico che ci ha seguito cosi’ calorosamente, agli artisti che hanno accolto con generosità il nostro invito, ai partner e agli sponsor che ci hanno sostenuto.
Auguri a tutte e a tutti per una buona fine 2013 e un buonissimo inizio di 2014!

Auguri di Buone Feste dall’Istituto italiano di cultura di Parigi
A.Osio mostra IIC Paris 2013_page23_image1
10 12 2013

Les Promesses de l’Art / Agostino Osio / Vidéo

Video della residenza d’artista del fotografo Agostino Osio
nell’ambito del programma “Les Promesses de l’Art”.

Les Promesses de l’Art / Agostino Osio / Vidéo
A.Osio mostra IIC Paris 2013_page19_image1-001
04 12 2013

Les Promesses de l’Art / Agostino Osio / Spazi-aree

 Un grande pensatore, Giuseppe Leonelli, durante una celebre conferenza, disse che il mondo è finito e che rinasce da dentro l’uomo; se da un lato si è spezzato l’antico legame di armonia e di sostenibilità che vedeva l’uomo come figlio della terra, dall’altro lato l’uomo, oggi, messosi al centro del mondo, non fa altro che cercare di ricucire quella profonda frattura e ricreare astrattamente quell’equilibrio perduto. Fino a oggi il mio lavoro si è offerto a l paesaggio per indagare e riaffermare la necessità di riscoprire la “natura” come via privilegiata per aiutarci ad osservare noi stessi.
Io credo, infatti, che senza il rispetto p er la natura l’uomo sia per certi versi regredito o diventato incompleto o si sia a ddirittura  disumanizzato.
Così, nei lavori che finora hanno visto la natura come oggetto di osservazione e indagine, l’uomo è presenza in absentia, è lo spettatore al quale ho cercato di offrire la possibilità di sperimentare
gli effetti che la natura, attraverso l’immagine, risveglia nel suo animo. Oggi, invece, le città mi suggeriscono una nuova lente d’indagine che cerca di mettere in dialogo il paesaggio e l’uomo.
Il paesaggio urbano, in quanto artificiale, riflette nelle sue architetture quello che è un temperamento, un modo di vedere e di intendere il mondo.
Ma la domanda è: le architetture urbane possono essere guardate come nuovi giardini, i palazzi come alberi, le strade come sentieri?
Il mio progetto, dunque, si propone di adottare lo sguardo spaziale ed entropico tipico della ricerca dei paesaggi interiori, quelli cioè che non si conoscono,
ma che si riconoscono, cercando così trasferire lo stesso atteggiamento su un soggetto diverso: la città, e Parigi in particolare.

Les Promesses de l’Art / Agostino Osio / Spazi-aree